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GAZZETTA DEL FONTANILE Ultime da Palazzo Pignano - Edizione del 26-04-2010 |
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COMUNE DI PALAZZO PIGNANO SICUREZZA DEI CITTADINI: PAROLE, PAROLE, PAROLE... ED I FATTI? |
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MINACCE
ED INTIMIDAZIONI VERSO LA GENTE CHE VUOLE FAR VALERE I PROPRI DIRITTI |
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PALAZZO
PIGNANO MOZIONE SUL CROCIFISSO NELLE AULE FIUMI DI INUTILI PAROLE! |
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CENTRO
SPORTIVO DI SCANNABUE: UN CAMPO PER I CORMORANI O PER GIOCARE A
CALCIO? |
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PALAZZO PIGNANO: QUESTO SITO NON S’HA DA FARE! |
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VIGILANZA SERALE NEL COMUNE DI PALAZZO PIGNANO: CHE FINE HA FATTO? |
Pubblicato su Verdeblu - Marzo / Aprile 2010
1 - COMUNE DI PALAZZO PIGNANO SICUREZZA DEI CITTADINI: PAROLE, PAROLE, PAROLE... ED I FATTI?
Recentemente si sono costituiti due “consorzi” di comuni che gestiranno in modo associato la vigilanza nei loro territori, allo scopo di migliorare il servizio e ottimizzare le spese.
Una prima aggregazione di comuni coinvolge Pandino e Spino d’Adda; la seconda vede assieme le amministrazioni di Monte Cremasco, Vaiano Cremasco, Bagnolo Cremasco e Chieve.
Il comune di Palazzo Pignano è restato fuori da entrambe le associazioni, senza presentare una politica alternativa che promuova concretamente la sicurezza dei cittadini presenti nel territorio di competenza.
Bene ha fatto chi ha presentato l’interrogazione al sindaco discussa nel corso del consiglio comunale del 3 marzo 2010, in cui però si è data per scontata una convenzione di Palazzo Pignano con altri comuni che, in realtà, non c’è stata.
Già negli anni scorsi si era parlato di comando unificato dei vigili, videosorveglianza, pattugliamento serale e notturno, nuove assunzioni, ecc. ecc. ecc.
Tutto si è concluso in nulla, se non in un mare di inconcludenti parole.
Nel frattempo i furti continuato, gli atti vandalici non hanno termine, i comportamenti irrispettosi della quiete pubblica fioriscono, ecc.
Solo qualche ingenuo crede ancora che l’amministrazione comunale di Palazzo Pignano ha nel cassetto un progetto serio che punti a garantire meglio i propri concittadini.
Ormai la scadenza di questa amministrazione si avvicina, mancando circa un anno alle nuove elezioni di sindaco e consiglio comunale, ed i risultati sono alquanto deludenti anche sotto questo aspetto.
Lista civica “Il Fontanile” – info@fontanile.org
2 - MINACCE ED INTIMIDAZIONI VERSO LA GENTE CHE VUOLE FAR VALERE I PROPRI DIRITTI
Nelle scorse settimane, a seguito degli articoli apparsi sulla stampa in cui i cittadini di Cascine Gandini rendevano pubblico il loro contrasto con l’amministrazione di Palazzo Pignano, è intervenuto direttamente il sindaco Ginelli con dichiarazioni ai giornalisti.
Il sindaco, come pubblicato dai giornali locali, ventilava l’assurda possibilità di AZIONI LEGALI a carico della gente di Cascine da parte dell’impresa costruttrice, con lo scopo non troppo velato di farli recedere dalla loro ostilità verso il piano integrato d’intervento che la giunta intende promuovere ad ogni costo vicino alle loro abitazioni.
Anche in altre occasioni il sig. sindaco si è mostrato irritato perchè la questione è diventata di dominio pubblico.
A tal proposito la lista civica “Il Fontanile” ha diramato il seguente comunicato:
“Ormai la maschera è caduta e tutti possono vederne il vero volto: intimidazioni e minacce di ritorsioni sono gli strumenti utilizzati dai dittatori, non da chi è stato eletto ad una carica che significa servizio e dedizione alla comunità.
Comunità che non è un organismo indefinito, ma composto da persone con aspirazioni ed interessi che, a volte, possono anche essere contrastanti. Il lavoro del sindaco sta nel saper mediare tra i diversi interessi, non parteggiando nelle dispute, ma tenendo invece come bussola la concordia e lo sviluppo civile della comunità nella legalità.
Il clima da dittatura latino-americana paventato dal sig. Ginelli contro i cittadini di Cascine Gandini, anticipato da un deprecabile comportamento intimidatorio tenuto nei confronti dei ragazzi di Palazzo Pignano sulla questione della cuccagna, è sicuramente l'opposto di come un buon sindaco dovrebbe agire.
Non ci resta che stigmatizzare il comportamento del sig. Ginelli, esprimendo la nostra piena solidarietà alla gente di Cascine e mettendo in guardia gli altri concittadini del comune di Palazzo Pignano su quello che sta accadendo: un giorno o l'altro potreste subire anche voi la stessa sorte e vedere i vostri sacrosanti diritti violati sull'altare dellla speculazione e dell'interesse spicciolo di qualcuno che, di sicuro, non è vostro amico.
Vale la pena sostenere un'amministrazione simile? Vi sentite garantiti da gente così?
Meditate gente, meditate..."
3 - PALAZZO PIGNANO MOZIONE SUL CROCIFISSO NELLE AULE FIUMI DI INUTILI PAROLE!
Il 3 marzo 2010 la “Lista Insieme Palazzo Cascine Scannabue” ha portato in consiglio comunale una mozione che il partito politico “Lega Nord” ha promosso nelle amministrazioni dov’è presente.
I consiglieri della lista civica “Il Fontanile” si sono sottratti all’inutile teatrino propagandistico che alcuni partiti politici vanno allestendo ogni qualvolta si avvicinano elezioni particolarmente significative.
E’ stata pertanto letta la seguente dichiarazione:
“In questa aula tutti ci siamo presentati come liste civiche, focalizzate sui problemi locali del comune di Palazzo Pignano, distinte dai partiti politici che, a livello nazionale, si confrontano sui temi più disparati.
Dall’elezione di questa amministrazione, quest’aula consiliare non si era mai fatta coinvolgere direttamente nelle questioni politiche che interessano altre istituzioni, dove altri attori sono chiamati a decidere o a legiferare.
Ci sembra naturale che le leggi ed i regolamenti vigenti debbano essere fatti rispettare, che ci piacciano o meno. Non si capiscono le perdite di tempo su argomenti che, anche a livello nazionale, non sono all’ordine del giorno in sede istituzionale, ma solo a livello mediatico.
Sulla questione “Crocifisso si o no” si stanno consumando fiumi di parole, con intento chiaramente propagandistico, a cui non si può che rispondere con altrettanta propaganda, magari anche di segno opposto a quello che il consigliere della “Lista Insieme Palazzo Cascine Scannabue” intende promuovere.
Pur avendo le nostre opinioni personali sulla questione, noi consiglieri Losco e Dessuki, eletti nella lista civica “Il Fontanile”, non siamo stati votati per fare propaganda in consiglio comunale per conto terzi, ma solo ed esclusivamente nell’interesse della comunità di Palazzo Pignano.
Pertanto ci sottraiamo a questo teatrino e, mentre il consiglio dibatte sul “sesso degli angeli”, preferiamo concederci una pausa per una sigaretta o una boccata d’aria fresca.
Rientreremo solamente quando lo show, ad uso e consumo della stampa e delle segreterie dei partiti, si sarà finalmente concluso e si potrà passare a dibattere del successivo tema all’ordine del giorno.
I consiglieri della lista civica "Il Fontanile": Paolo Losco, Taimur Dessuki”
4 - CENTRO SPORTIVO DI SCANNABUE: UN CAMPO PER I CORMORANI O PER GIOCARE A CALCIO?
Dopo le vicissitudini per il rifacimento del campo di calcio principale del centro sportivo di Scannabue, che ha costretto la locale squadra della Scannabuese a giocare in 'trasferta' a Zelo Buon Persico (LO), fuori provincia, anche le partite 'casalinghe', sono sorti nuovi problemi sul campo dato in concessione alla squadra A.S. Palazzo Pignano.
Da alcune settimane, dopo le piogge e le nevicate invernali, il terreno di gioco è completamente inutilizzabile, a causa di gravi problemi di drenaggio. Il campo, a causa di 'smottamenti' del fondo, trattiene l'acqua invece di farla defluire ed è ridotto ad una palude buona per i cormorani.
Le squadre dei bambini, dei ragazzi e la squadra maggiore del Palazzo Pignano, che milita in terza categoria, si sono dovute arrangiare a trovare nuove sedi di gioco fuori dal territorio comunale.
Ricordiamo che il campo in oggetto, peraltro non omologato per competizioni FIGC a partire dalla seconda categoria (per questo motivo la Scannabuese, che milita in seconda, se ne è dovuta andare in esilio), è stato terminato solo un paio anni fa.
Durante il suo allestimento ci furono notevoli vicissitudini anche per i plinti che dovevano essere le fondamenta dei pali dell'illuminazione, rifatti perché mal dimensionati (e chi ha pagato?) e non in grado di reggere le strutture previste.
Proprio a fronte di questi continui sprechi di denaro pubblico, la lista civica 'Il Fontanile' depositerà una interrogazione rivolta all'assessore allo sport Maurizio Monteverdi, affinché dia delucidazioni sui fatti avvenuti e chiarisca se esistono responsabilità dell'impresa che ha realizzato il campo di gioco.
Chiederemo anche a quanto ammonta il costo dell'intervento straordinario di sistemazione, già in corso d'opera, ed i tempi necessari affinché il campo torni agibile.
Un frigo, un frullatore o una macchina fotografica, per fare alcuni esempi, sono coperti da garanzie dei costruttori per due anni.
Ci domandiamo: in questo caso, esiste una qualche forma di tutela per il comune?
Chiederemo anche se il conto verrà saldato dai contribuenti di Palazzo o se saranno chiamati a rispondere il progettista, il direttore dei lavori e/o l'impresa che ha realizzato l'opera.
Da Monteverdi pretendiamo risposte puntuali ed esaurienti alle questioni poste, perché è impossibile continuare a tacere sui guasti che questa amministrazione sta facendo, con scelte sbagliate e mal gestite.
Molte persone hanno problemi di lavoro e le famiglie ne soffrono, ma l'amministrazione comunale continua a sperperare allegramente il denaro dei contribuenti attorno ad opere pubbliche che fanno 'acqua' da tutte le parti, senza oculatezza e competenza.
Ci spiace che anche i giovani atleti e le loro famiglie paghino lo scotto del pressapochismo di chi amministra da diversi anni il comune di Palazzo Pignano, con esiti tutt'altro che lusinghieri.
Lista
civica "Il Fontanile" – info@fontanile.org
Paolo Losco (capogruppo in consiglio comunale)
Taimur Dessuki (consigliere comunale)
Fiorenzo Luppo
5 - PALAZZO PIGNANO: QUESTO SITO NON S’HA DA FARE!
Come tutti i navigatori di internet possono facilmente constatare, il sito web del Comune di Palazzo Pignano ( www.comune.palazzopignano.cr.it ) non è mai stato pubblicato, contrariamente a quanto promesso dall’amministrazione comunale innumerevoli volte.
Utilizzando Google, il più famoso ed utilizzato motore di ricerca al mondo, è però possibile accedere di straforo ad alcune pagine dimostrative.... ma, ahinoi, non rispondono alle più elementari regole di accessibilità che il Governo Italiano ha stabilito per gli enti pubblici, affinché i contenuti siano utilizzabili anche da persone con disabilità.
Il consigliere comunale Paolo Losco della lista civica Il Fontanile, avendo rilevato queste lacune, ha presentato la seguente interrogazione rivolta all’Assessore Marzia Monti, che ha la delega alla Cultura, Biblioteca e Pubbliche relazioni, Stampa e Pari Opportunità.
Il linguaggio è tecnico, essendo Paolo Losco un professionista del settore, ma comunque comprensibile anche per i non addetti ai lavori.
“Premettendo che dal 2004 è in vigore la legge n°4 del 9 gennaio 2004, comunemente chiamata “Legge Stanca”, ispirata dall'art. 3 della Costituzione Italiana.
Constatando che suddetta legge definisce i soggetti che devono garantire l'accessibilità dei propri siti e sistemi informatici, per garantirne il completo accesso anche a tutti coloro che necessitano di tecnologie assistive, e che tra tali soggetti vi sono le pubbliche amministrazioni.
Rilevando che le pagine web del portale in oggetto (attualmente reperibili facendo una veloce ricerca su “google”) non rispondono affatto a tali requisiti. Considerando che, oltre alle normative ben precise sopra citate, il fatto di precludere l'utilizzo di un mezzo di pubblica utilità e informazione (oltre ad un possibile modo di integrazione per delle persone affette da disabilità) non è certamente una soluzione condivisibile ed eticamente (ma non solo eticamente) corretta, e sicuramente non è la soluzione che quest'amministrazione ha vagliato.
Si chiede a codesta amministrazione se: il dilungarsi dei tempi (oramai biblici) necessari all'avvio dell'attività del portale stesso siano dovuti proprio all'adeguamento verso le direttive nazionali (legge “Stanca” appunto) e internazionali (direttive del W3C – World Wide Web Consortium – il consorzio che determina le direttive mondiali sull'accessibilità degli strumenti informatici) che sta avvenendo proprio in questi mesi; oppure se l'estenuante attesa sia dovuta ad altri fattori esterni (quali?) e le normative sopra citate non sono state prese in considerazione, qualora fosse quest'ultima l'opzione richiediamo che venga messo al bilancio l'adeguamento dello strumento informatico in modo che non vi siano esclusioni d'utenza verso un servizio importantissimo per tutti i Cittadini del nostro Comune.
Paolo Losco”
6 - VIGILANZA SERALE NEL COMUNE DI PALAZZO PIGNANO: CHE FINE HA FATTO?
Approssimandosi l’estate si avvicinano le serate che le famiglie passeranno lontano dalla propria abitazione per andare in vacanza, partecipare a feste, fare passeggiate al fresco.
Approssimandosi l’estate anche altri, meno ben intenzionati, faranno i loro progetti per... visitare le case lasciate vuote dagli ignari inquilini.
Negli anni passati diversi comuni del circondario, consorziandosi, avevano garantito un servizio di vigilanza serale, apprezzato dalla cittadinanza intera.
Anche Palazzo Pignano aveva preso parte a queste iniziative, garantendo una costante e vigile presenza sul territorio della Polizia municipale nelle ore vespertine.
Quest’inverno diversi comuni si sono di nuovo consorziati per gestire assieme i servizi di vigilanza: ad esempio Monte-Vaiano-Bagnolo e Spino-Pandino, mentre altri si stanno muovendo nella stessa direzione.
Come al solito fa eccezione la giunta di Palazzo Pignano guidata dal sindaco Ginelli, che dopo essersi fatta corteggiare dalla compagine Monte-Vaiano-Bagnolo, ha piantato lo “sposo” all’altare, tirandosi indietro quando ormai si era in dirittura d’arrivo.
E pensare che addirittura veniva offerto a Palazzo il ruolo di capofila, assegnando all’agente Bianchi la responsabilità del servizio intercomunale.
Motivazioni non se ne sono sentite; l’unico suono udito è stato il graffiare del Sindaco che tentava di arrampicarsi sui vetri nell’ultimo consiglio comunale, quando ha abbozzato una risposta all’interrogazione posta da uno dei consiglieri di minoranza.
Non è chiaro come il sindaco Ginelli intende gestire il tema della sicurezza nel comune che governa, visto che si contraddice continuamente in parole, opere ed omissioni.
La cittadinanza gradirebbe che venga almeno ripristinata la vigilanza serale estiva, col pattugliamento delle vie di Palazzo, Scannabue e Cascine; tutti si sentirebbero più tranquilli e l’amministrazione ne avrebbe da guadagnare in popolarità.
Avranno il sindaco e gli assessori capito l’antifona? Sperèm...